martedì 31 maggio 2016

Crostata leggera e buona

Da piccola quando avevo la febbre chiedevo sempre alla mamma di farmi la crostata. Non ho la più pallida idea del perché. Un giorno ebbi la febbre particolarmente alta e nel delirio iniziai a chiedere la crostata. Mi succedeva anche nell'adolescenza. Crostata al cioccolato!Naturalmente non la mangiavo subito ma dopo che mi era passata la febbre. Le ricordo come le crostate più buone del mondo! E dire che mia madre non è mai stata una a cui piaceva fare dolci. Ricordo che usciva, comprava gli ingredienti e la preparava in fretta e furia. Quando mi diceva che l'aveva fatta, io mi tranquillizzavo! Non sono mai stata normale! 
Comunque, oggi ho pensato di fare un dolcetto per la merenda. Qualcosa a basso contenuto di grassi e di zuccheri. In giro vendono prodotti di ogni tipo: senza latte, senza uova, senza burro, senza zucchero. Le etichette invece di dire quello che contiene il prodotto dicono quello che non ha! Il mondo a rovescio!
Per chi ha comprovate e gravi intolleranze o un forte diabete, va più che bene. Avevo voglia di vedere qualcosa di bello. Per me il cibo ha una serie di significati. Racchiude molto più che il banale nutrimento. Il cibo è calore, accoglienza, generosità, ospitalità. Potrei fare un elenco infinito. Se voglio davvero nutrirmi di un cibo sano che non mi ammazzi alle spalle, devo sforzarmi di usare creatività e ingegno.
Ho usato una sfoglia integrale con il 30% in meno di grassi.
Niente aggiunta se non 3 tipi di marmellate completamente prive di zuccheri. Di solito la marmellata senza zucchero fa veramente schifo! Ma se siete disposti a spendere 4 euro per un vasetto piccolo di marmellata, provate a comprare quelle dell'Alce Nero! Una marca fantastica, biologica e saporita. Fanno anche sughi di pomodoro, alle verdure. Pasta (carissima ma realmente integrale, biologica e buona)!
Ho fatto la crostata quattro gusti: arance, pesche, albicocche e un velo di crema al cioccolato, anche quella senza zucchero! Una fettina per merenda, il resto a chi c'è in casa. Non è certo la merenda più sana ma se voglio sentirmi non in privazione ma semplicemente in un cammino verso l'equilibrio, devo imparare a dosare. E poi in casa c'è una persona a cui voglio bene che oggi era molto triste. Dicono che una fetta di crostata possa aiutare...

Ciao mondo! 


lunedì 30 maggio 2016

Verdure ripiene

Ci sono moltissimi modi di preparare le verdure. Stasera le ho preparate in modo gustoso e dietetico.
Considerate che le quantità erano per tre persone, quindi davvero pochissime calorie

2 zucchine
1 peperone

Li ho lavati e svuotati. Ho conservato il ripieno delle zucchine e il ripieno del peperone (naturalmente non i semi e non la parte bianca del peperone).
Ho frullato i ripieni con l'aggiunta di 1 uovo e 15 grammi di formaggio piave, prezzemolo, aglio in polvere, sale e pepe. 
Ho inserito il ripieno con l'aggiunta di due cucchiai di piselli.
Ho messo in forno a 180 gradi per un'ora. A metà cottura ho messo 1 cucchiaio d'olio evo distribuito su tutte e tre le verdure e poi gli ho messo i cappellini. 


Misure del corpo



Ieri pomeriggio ho fatto una cosa che non facevo da anni. Mi sono presa le misure del corpo, stile anni 80, come facevano le donnine prima di mettersi a dieta. Come fanno anche prima e dopo i trattamenti estetici. Addome, seno, pancia, cosce, braccia. Un tempo lo trovavo addirittura divertente. Attualmente, avendo superato le forme "umane" non ci ho visto niente di eccezionale. La bilancia pesa tutto: grasso, muscoli, ossa, liquidi, anima! Le misure invece non mentono! Sono oggettive! E io ho provato la stessa sensazione che si prova quando stai per traslocare. Bisogna prendere le misure degli spazi della nuova casa per capire quali mobili prendere, come arredarla. Zona giorno, zona notte. Sono cambiate tante cose dentro di me e voglio "arredare" il mio corpo con cose speciali e essenziali. Me ne serve uno più piccolo e ho bisogno di sapere da che punto parto. Voglio godermi ogni istante del trasloco perché a differenza di molti, io amo il mio involucro. Adesso è solo questione di eliminare il di più. Sono pronta a lasciare quello che non mi è più utile. E sapete, so che adesso sembra impossibile crederlo o immaginarlo, ma il mio appartamento è piccolo e delizioso. 
😊

sabato 28 maggio 2016

Cammino di Sant'Antonio

Conoscete il cammino di Sant'Antonio? Non sono nativa padovana ma vivo in questa città da parecchi anni. Sant'Antonio è il santo patrono di Padova! Il cammino si compone di una "maratona" di ben 24 km. 
Non credo nei santi, non credo nei riti (ma li rispetto tutti), non credo nelle religioni. Eppure, stanotte la mia amica carnale, farà questo cammino per me. Oggi le ho detto: "Ma davvero farai questa maratona per una miscredente come me? Lo sai che non ci credo, vero?" E lei mi ha risposto: "Si, ma ci credo io"! Ho continuato a dirle che è una giornata particolarmente calda e non penso proprio che Sant'Antonio possa farmi qualche raccomandazione particolare. Ci ho scherzato con la mia amica come faccio sempre. Avrei da dire molto sull'argomento "santi e miracoli". Magari in un post futuro... perché adesso preferisco focalizzarmi sul vero miracolo di questa storia, e cioè che qualcuno si faccia una maratona notturna, con fede e sincerità. Vorrei concentrarmi sul fatto che questo qualcuno è la mia migliore amica. Una donna alla quale non ho mai risparmiato niente: complimenti, critiche, confronti, esternazioni di felicità, tristezza, delusione,frustrazione, speranza. E ci credo che si farà questi 24 km. Perché  lei di "chilometri" per me se ne fa sempre  tanti! Siamo diverse. Completamente e inesorabilmente. Ho sempre detto che lei è entrata un attimo prima che chiudessi un'ipotetica Arca di Noè. Lei che vede e sente ma scusa tutti. Lei che ha quella speranza, quella buona parola che appoggia sulle mie ferite come un cerotto. Lei che sa che non può curarle ma è li, tenendomi la mano. Le ho detto: "chiedi a Sant'Antonio una cosa, che possiamo essere amiche per sempre!"
Per sempre è davvero troppo tempo, ed è un tempo che nessuno di noi ha. Ma sono sicura che Antonio, ancor prima di diventare Santo è stato un uomo e magari capirà che il nostro "per sempre", in realtà significa "per tutta la vita". Quest'amica ha un nome, breve, semplice e diretto: Anna!
Cara Anna, spero che faremo ancora tanta strada insieme. A volte il paesaggio mi distrae. A volte mi incanta e altre volte soffro perché vorrei cambiarlo. La mia anima è complessa; il mio cuore invece non ha mai dubbi.
Sempre assime ... (e che Sant'Antonio ci aiuti!)


Basilica di Sant'Antonio






mercoledì 25 maggio 2016

Nonna ruba filetto!

Leggo sul mattino di Padova che una donna di 90 anni ha rubato del filetto per quattro volte durante una sola settimana. Prendeva i filetti dalle confezioni, li avvolgeva nelle pellicole e se l'infilava in tasca! Alla quarta volta è stata fermata, lei ha detto che ha rubato per fame e il direttore del supermercato ha deciso di non denunciarla. Devo dire che mi sono sentita sollevata del fatto che abbiano sorvolato su questa vicenda ma penso diverse cose. Anzitutto il direttore ha affermato che non è loro politica denunciare chi ruba per fame e che se vogliono del pane, non hanno bisogno nemmeno di rubare, basta chiedere! Bello, no? Ma la fame è solo pane? Il direttore ha sottolineato che ha trovato strano che una novantenne abbia rubato del filetto e che se fossero stati dei liquori o altri generi non alimentari, non avrebbe potuto sorvolare. Penso questo: rubare è sbagliato ma chiedere 15/17 euro per un pezzetto di carne, che cos'è? Penso che questa nonnetta abbia capito che se proprio doveva rischiare la galera, tanto valeva puntare in alto e che il pane se lo potevano pure tenere! Penso che quando sei abituato a mangiare "filetto" e ad un certo punto non te lo puoi permettere, dopo è molto più dura rispetto a chi è abituato ad altro. Penso che il filetto è tenero e magari la novantenne ha pensato che poteva masticarlo... penso che non voglio arrivare a quell'età soprattutto senza soldi, perché se cercassi di rubare mi scoprirebbero al primo colpo, tanto più che a me piace un casino il crudo sgrassato parma 30 mesi e quello nelle confezioni non lo vendono e se lo vendono metterselo in tasca lo farebbe ammuffire! Penso che mi piace metterlo nel pane fresco e croccante e allora diventerebbe proprio problematico. Ovvio che c'è molta ironia in questi pensieri. Se penso a melanzane e zucchine, sono voluminose! E da qui ai prossimi 52 anni, magari ci nutriremo di soli integratori (viste le rotture di balle e le varie diatribe fra alimenti si e alimenti no). E infine, rifletto sulla cosa più atroce di questa faccenda, ossia del fatto che leggere una notizia del genere non mi ha stupita per niente e che questa nonna, domani avrà ancora lo stesso problema! Spero di incontrarla in qualche supermercato. Le direi che basta una girata sulla griglia, scaglie di grana e rucola. Magari ci facciamo anche un bicchiere di vino ....Oppure la convinco ad un'alimentazione più sana e andiamo di zuppa di verdure!


100 giorno post Laurea

Sono passati 100 giorni dalla mia cena di laurea. Per me è come se ne fossero passati mille. Non mi sono presa nessun momento di pausa. Ho messo il turbo e ho terminato un corso sui social media, iniziato un mese prima della laurea. Ho mandato curriculum, ho trovato dei lavori e soprattutto ho chiuso un cerchio enorme dove non capivo perché mi sentissi quasi sempre sprecata in vari rapporti e in tante cose che facevo. Era il 2008 quando a seguito di un corso di programmazione neuro linguistica, dopo qualche giorno a Milano e dopo aver letto anche i libri, disegnai una mappa della mia vita. Ci avevano chiesto di farlo sia come esercizio riassuntivo di uno splendido corso, sia per partire da lì e realizzare il nostro essere. Una mappa di vita fatta di immagini, obiettivi, desideri, cose che volevo o che non volevo più. E al centro di quella mappa la persona per te più importante. Ho ritrovato quella mappa dopo 8 anni, ma non materialmente. La grossa pergamena credo di averla persa. Ho avuto delle settimane difficili, dove di notte avevo degli incubi. Ma stanotte l'ho sognata e ho iniziato a ricordare. Al centro della mappa un enorme sole, giallo e sorridente. Ero io... Da quel sole partivano raggi in ogni direzione: ogni raggio un settore della propria esistenza. Avevo messo tutto. Il raggio più potente dove investire la massima potenza era l'amore. E da li vari cerchi: il desiderio (allora così lontano e quasi irrealizzabile) di iscrivermi all'università e laurearmi in psicologia; il desiderio di tentare di riuscire bene nel mio lavoro di allora; la voglia di andare a trovare i miei per quanto lontani e di gestire con serenità le nostre diversità; provare a scrivere un libro; diventare selettiva e smetterla di essere circondata da gente che non aveva nulla in comune con me; provare a perdere peso; dedicarmi alle mie passioni prendendomi del tempo per me. C'era anche una voce Che diceva: sostenere il mio amore nel suo lavoro. In questi otto anni ho scritto tre Libri e ne ho pubblicati due. Ho lavorato come articolista sia per testate on line che per giornali locali. La penna per ora è appesa al chiodo perché secondo questa mappa, non avevo scritto che volevo fare la scrittrice di professione. Ho perso peso parecchie volte in questi anni, e se è vero che poi i chili li ho ripreso, anche qui... non c'era scritto che doveva restare magra. Ho inoltre fatto un percorso psicoterapico dove ho capito che ho un disturbo alimentare ma anche che il cibo, che seleziono con cura, e' uno dei modi in cui esprimo il mio senso di libertà. Sono riuscita a restare in quell'azienda altri due anni. Poi il mio settore e' stato chiuso e quindi non potevo fare altro. Ho fatto il test di ingresso all'università dopo 13 dal diploma e non solo sono entrata ma mi sono laureata! Ho smesso da anni di essere sempre disponibile indiscriminatamente verso persone che magari mangiano nel tuo piatto (che gli hai messo in tavola con fatica) e poi ti parlano anche male dietro. Ma anche qui sono andata molto oltre. Amo i miei momenti di solitudine che non sono una punizione ma l'opportunità magnifica di curarmi le ferite e tornare più forte di prima. Grazie anche ai miei studi vedo quanto le persone abbiano delle potenzialità ma quelle vanno curate. I loro limiti invece sono evidenti. Non mi aspetto più conforto da una telefonata. Tanto non riescono a confortarsi loro, come possono farlo con gli altri. Nella mappa avevo anche scritto che volevo.fare tante esperienze e viaggi. Ne ho fatti e il viaggio più grande sarà quello dove cambierò paese. Non vedo spesso la mia famiglia d'origine ma in questi otto anni, abbiamo condiviso seppur a volte da lontano, cose importanti. Ho ricordato poi che l'amore non era solo il raggio più grosso ma un cerchio nel cerchio. Ho sentito un grande sussulto e ho capito che e' perché ho con me il suo cuore. Lo porto dentro al mio cuore. Oggi disegnerò una nuova mappa. Il meglio deve ancora venire. Io ci credo... e voi? Un abbraccio caldo come il sole 🌕
😊
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Epicurea pentita? MAI!


Non potevo chiamare il mio blog in modo diverso. Io sono un'epicurea. Non al 100% perché mi piace pensare che possa esserci qualcosa di bello "anche" nel futuro.Decisamente le mie energie sono però volte a vivere nel presente e colgo ogni possibile opportunità. Dopo varie idee su come e se aprire un blog dove poter rovesciare un po' di me (tutta è impossibile... troppa roba...) ho pensato che l'unica tematica fattibile per quanto mi riguarda è il piacere, il desiderio, la passione e la forza della vita.
Non mancherò di farmi grasse risate ma anche qualche momento intimo di riflessione, e perché no: la descrizione del dolore, della fatica, delle difficoltà che provo ogni giorno nel portare questo peso, nel cercare di mollarlo da qualche parte e nel tornare a riprenderlo. Chissà che scrivendo non si spezzi questo ciclo. Parleremo anche di ricette gustose, light, meno light, rivisitate. Parleremo di psicologia, di amore, di sesso no... non sono capace. Anche se nel mio primo romanzo ho descritto un paio di scene hard, la mia conoscenza si limita a quelle due paginette. Se poi a 40 o a 50 anni dovessi diventare una panterona, come accade a parecchie donne, perché no... 
Vi invito ad aggiungermi per chi ha google plus. Ci leggeremo con piacere. Sto facendo delle prove per il design, per cui cambierò modelli e colori parecchie volte. Mi piacciono da morire le cose belle. Spero che il mio blog possa esserlo.

Due mele

Dicono che l'altra metà della mela non è un concetto che può andar bene. Bisogna essere un frutto completo così insieme si sta bene ma da soli va bene uguale. In questi anni ne ho sentite di tutti i colori. Per carità, si vive... suppongo. Si può perdere chiunque e andare avanti. Cosa significa andare avanti? Provare gioia nelle cose che ti piacciono. Lavorare. Affermarsi. Incontrare gente. Avere amici. Altri amori, altre evoluzioni. Suppongo sempre che può andare bene. 
Io suppongo perché per me Raffaela Nocerino donna dai mille impegni, passioni, amicizie e bla bla bla... Sapete il concetto è molto semplice. Senza ossigeno non si va da nessuna parte. E allora non è questione di andare avanti, tornare indietro o rimanere fermi. Si possono fare trapianti di organi. Si sopravvive con una sola gamba, senza... Con i cinque sensi. E se ne perdi uno dicono che ne recuperi altri. Perdi e recuperi su quel piatto di quella bastardissima bilancia che qualche essere ha creato. E sempre a fare i conti si sta. E con la matematica non sono mai stata brava. Io più te... chissà quanto fa. Ma io senza te fa un numero primo. E forse da qualche parte, in qualche altra forma, esiste un altro numero primo. Sicuramente. Cento, mille numeri primi tutti per me. 
Suppongo e penso: dovrei comunque respirare per incontrarli. Così cerco di mettere da parte un po' di ossigeno. Non si sa mai. E poi respiro pure io. Io più te...respiriamo assieme. Io senza te...ho i polmoni sani ma potrei andare in apnea. E allora, sempre restando nella supposizione, credo che si possa fare. Vedo vite che sono continuamente in apnea e sono talmente allenati che nemmeno se ne accorgono. Poi penso: ma io prima come respiravo? E cosi uso il piatto della bilancia anch'io. So che ce la faremmo comunque. E sai perché lo so? Perché se adesso respiro è perché me l'hai insegnato tu. Ma scegliamo ogni giorno di respirare insieme. E la mela? Con quella ci facciamo le torte 

martedì 24 maggio 2016

Sentirsi scavare dall'interno

Inizio questo blog utilizzando il dono della sintesi e arrivando al cuore del problema: seguire seriamente una dieta e perdere tantissimi chili, non fa soltanto dimagrire. La fame vera è sentirsi scavare dall'interno.
Pensiamo di togliere strati esteriori, ma il fatto è che nonostante le dimensioni, non siamo dei prosciutti che vengono affettati. Siamo tremendamente e immensamente molto di più.
Ho 38 anni e il peso esasperato che mi porto addosso da  sempre racchiude un mondo. Ad oggi sono una donna felice, serena e disequilibrata (perché  ad ogni passo dobbiamo perdere l'equilibrio per camminare e di strada ne ho fatta talmente tanta che se mi giro indietro vedo il nulla)!
Vorrei continuare a donarmi il meglio di questa messa in scena che chiamiamo vita, togliendo quello che non serve. L'ho fatto in ogni campo. Adesso è giunto il momento di scegliere una strada che possa aiutarmi ad avere vita ai giorni.