mercoledì 25 maggio 2016

100 giorno post Laurea

Sono passati 100 giorni dalla mia cena di laurea. Per me è come se ne fossero passati mille. Non mi sono presa nessun momento di pausa. Ho messo il turbo e ho terminato un corso sui social media, iniziato un mese prima della laurea. Ho mandato curriculum, ho trovato dei lavori e soprattutto ho chiuso un cerchio enorme dove non capivo perché mi sentissi quasi sempre sprecata in vari rapporti e in tante cose che facevo. Era il 2008 quando a seguito di un corso di programmazione neuro linguistica, dopo qualche giorno a Milano e dopo aver letto anche i libri, disegnai una mappa della mia vita. Ci avevano chiesto di farlo sia come esercizio riassuntivo di uno splendido corso, sia per partire da lì e realizzare il nostro essere. Una mappa di vita fatta di immagini, obiettivi, desideri, cose che volevo o che non volevo più. E al centro di quella mappa la persona per te più importante. Ho ritrovato quella mappa dopo 8 anni, ma non materialmente. La grossa pergamena credo di averla persa. Ho avuto delle settimane difficili, dove di notte avevo degli incubi. Ma stanotte l'ho sognata e ho iniziato a ricordare. Al centro della mappa un enorme sole, giallo e sorridente. Ero io... Da quel sole partivano raggi in ogni direzione: ogni raggio un settore della propria esistenza. Avevo messo tutto. Il raggio più potente dove investire la massima potenza era l'amore. E da li vari cerchi: il desiderio (allora così lontano e quasi irrealizzabile) di iscrivermi all'università e laurearmi in psicologia; il desiderio di tentare di riuscire bene nel mio lavoro di allora; la voglia di andare a trovare i miei per quanto lontani e di gestire con serenità le nostre diversità; provare a scrivere un libro; diventare selettiva e smetterla di essere circondata da gente che non aveva nulla in comune con me; provare a perdere peso; dedicarmi alle mie passioni prendendomi del tempo per me. C'era anche una voce Che diceva: sostenere il mio amore nel suo lavoro. In questi otto anni ho scritto tre Libri e ne ho pubblicati due. Ho lavorato come articolista sia per testate on line che per giornali locali. La penna per ora è appesa al chiodo perché secondo questa mappa, non avevo scritto che volevo fare la scrittrice di professione. Ho perso peso parecchie volte in questi anni, e se è vero che poi i chili li ho ripreso, anche qui... non c'era scritto che doveva restare magra. Ho inoltre fatto un percorso psicoterapico dove ho capito che ho un disturbo alimentare ma anche che il cibo, che seleziono con cura, e' uno dei modi in cui esprimo il mio senso di libertà. Sono riuscita a restare in quell'azienda altri due anni. Poi il mio settore e' stato chiuso e quindi non potevo fare altro. Ho fatto il test di ingresso all'università dopo 13 dal diploma e non solo sono entrata ma mi sono laureata! Ho smesso da anni di essere sempre disponibile indiscriminatamente verso persone che magari mangiano nel tuo piatto (che gli hai messo in tavola con fatica) e poi ti parlano anche male dietro. Ma anche qui sono andata molto oltre. Amo i miei momenti di solitudine che non sono una punizione ma l'opportunità magnifica di curarmi le ferite e tornare più forte di prima. Grazie anche ai miei studi vedo quanto le persone abbiano delle potenzialità ma quelle vanno curate. I loro limiti invece sono evidenti. Non mi aspetto più conforto da una telefonata. Tanto non riescono a confortarsi loro, come possono farlo con gli altri. Nella mappa avevo anche scritto che volevo.fare tante esperienze e viaggi. Ne ho fatti e il viaggio più grande sarà quello dove cambierò paese. Non vedo spesso la mia famiglia d'origine ma in questi otto anni, abbiamo condiviso seppur a volte da lontano, cose importanti. Ho ricordato poi che l'amore non era solo il raggio più grosso ma un cerchio nel cerchio. Ho sentito un grande sussulto e ho capito che e' perché ho con me il suo cuore. Lo porto dentro al mio cuore. Oggi disegnerò una nuova mappa. Il meglio deve ancora venire. Io ci credo... e voi? Un abbraccio caldo come il sole 🌕
😊
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