giovedì 2 giugno 2016

Acque termali, nuoto ...

Ieri sono stata alle terme. Anni fa era considerata una cosa da vecchi! In effetti c'è una buona percentuale di persone over 60. Beh, giovanissima non sono. Vecchia nemmeno. Approfitto delle vie di mezzo per fare quello che voglio fare. Tanto lo farei comunque ...
Dovete sapere che adoro nuotare. Amo gli oceani, il mare,  ma nessun compromesso: devono essere limpidi e spettacolari! Se non lo sono e non ho le tasche giuste per intraprendere un viaggio , sono capace di far passare anni prima di andare al mare. Il mio motto di vita è: "solo il meglio del meglio". Concetto estremamente opinabile. Però quando lo provi una cosa è certa, non torni più indietro. Mangiato il miglior boccone non si riesce ad arretrare. Secondo me vale per tanti aspetti della vita. Ho avuto la possibilità di provare una fascia di meglio e di peggio. Secondo voi, che cosa scelgo? 
Ieri sono stata felice di rilassarmi in quelle acqua caldissime con vapore e idromassaggi per ogni parte del corpo. Poi sono andata in due piscine più grandi e fresche e ho nuotato fintanto che non sentivo più le braccia! Mi piace stancarmi, consumarmi nelle poche cose per cui provo grande passione. Rigenerarmi nel sapere e sentire che non mi sono risparmiata. Poi il posto era quasi deserto e io che dirvi... sono nata come "animale sociale" per poi evolvermi in "animale relazionale". Sto bene da sola. Sto benissimo col mio amore e ogni tanto mi dono agli altri. Sempre che gli altri facciano la stessa scelta. Un paio d'ore e poi via dalle balle! Anni fa non l'avrei creduto possibile; adesso ne sono felice.
Ero indecisa se inserire questo post nella pagina di dieta e allenamento oppure no. L'ho metto qui perché a me l'idea di fare il criceto "solo" per dimagrire, anche se ne ho grande necessità, non piace! Devo comunque trovare piacere o almeno una certa soddisfazione. E ieri è stata una gran goduria! Fra l'altro per una persona obesa che ama nuotare, non sentire il peso del suo corpo per qualche ora è un miracolo. 
Come procede con l'alimentazione? Dopo cena ho sempre una fame porca! Indipendentemente da quello che ho mangiato. Mi addormento molto tardi e quindi fate conto che dalle nove che finisco la cena fino a minimo mezzanotte, faccio la processione di gallette di riso, yogurt e frutta. Rispetto a quello che mangiavo prima sono degli assaggi! L'unico consiglio che posso dare a chi intraprende questo percorso è di essere onesto con se stesso e il proprio medico, dietista, allenatore. Non fate finta di nutrirvi di aria che il grasso addosso non compare da solo! Vorrei che come essere umani iniziassimo a prenderci meno per i fondelli. Almeno con noi stessi.   


2 commenti:

  1. Brava, per mettersi a dieta ci vuole grande amore per se stessi. Ti devi innamorare di te e sentire di non aver più bisogno di dire di no all'amore per gli altri, per un altra, per un altro. Io sono sempre a dieta. Sempre ciclicamente, sempre per modo di dire... A volte scelgo il piatto e di pasta altre i pantaloni attillati. Dipende dai momenti, dalla vita. Dalla paura che ho della passione. Non siamo vecchie, ma siamo grandi abbastanza per non aver paura della passione. Del desiderio che ci spinge verso la cosa più a portata di mano , meno compromettente, più socialmente neutra. Chi riesce a permettersi di vivere la passione, chi non ha paura anche di una passione dietro l'altra non è a dieta, mai. Secondo me.

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  2. Gentile dott.ssa dipende dalle passioni! Alcune possono essere devastanti e lasciare a mani vuote. Possono distruggere quello che si è costruito con tanto lavoro, impegno e dedizione. Ritengo di essere una persona che ha passione per la vita. Quello per il cibo è un nodo che parte da talmente tanto lontano che non ho mai dovuto scegliere: per molto tempo è stata l'unica scelta possibile. Perché o mi strafogavo o prendevo un mitra e ammazzavo tutti! Purtroppo, come lei mi insegna, le abitudini, le dipendenze, gli automatismi, procedono anche quando non sono più utili. Da più di un decennio ho una vita felice, ma il cibo sembra essere l'unica cosa che non riesco a gestire. Ci ho provato in ogni modo possibile e per mia fortuna, sempre in maniera sana ed equilibrata. Palloncino intra-gastrico (4 mesi senza sentire la fame ma poi devi toglierlo e dopo ritorni come prima) , ricoveri in strutture specializzate (mai più! sono dei lager, luoghi surreali dove ti affamano e ti trattano come un ebete) , dieta e allenamento, dieta e allenamento, dieta e allentamento all'infinito. Poi sono alla psicoterapia e non per ultima spiaggia ma solo per l'aspetto economico. Adesso so perchè sono diventata obesa da bambina, perchè ho rifiutato un corpo magro l'unica volta che sono riuscita a dimagrire tutto quello che dovevo perdere. Conosco i meccanismi che mi spingono a mangiare e cerco di agire su di essi, di darmi altre scelte, altri desideri. La verità è che quando usi la stessa "anestesia" per 30 anni, non puoi sospendere di colpo. Adesso penso al presente e a come costruire un futuro prossimo con un corpo più sano. I vestiti, l'estetica,il tipo che ti guarda il sedere... Il mio mondo è fatto di vestiti che ho avuto la fortuna di trovare. Di sedie, divani, letti.. che devo prima misurare con gli occhi, per evitare di rompere qualcosa e di rendermi ridicola. Il mio mondo è stato un continuo pesare: me stessa, gli altri, le situazioni. Ho imparato ad accettarmi non perchè mi piacessi (a me piacciono pochi corpi, vedo quasi tutti brutti, difettosi, figurarsi se posso vedermi bella io)! mi sono accettata perchè la mia personalità si adeguata alla mia forma e 30 anni... tutta una vita, sono tanti, troppi! Io sono sempre fuori misura. Ed ecco che il lavoro più grande che ho fatto e faccio sempre su me stessa è quello di dosarmi, di non sprecarmi. Buttando bilance e metri di valutazione. Aprendomi con accoglienza a me stessa e all'altro. Ha letto che cosa mi ha scritto la dolce cugina Carmen sul mio facebook? Mi ha detto di pensare ai risultati e che lei è contenta di essere entrata in jeans dove non entrava da un secolo! Le mie aspettative sono meno frizzanti:rischio di non vivere. Arrivare a 40 anni (fra due) sarà già un'impresa. Ci ho messo lo stesso secolo per metterci la faccia e parlarne. Seppur in una "comunità" virtuale. Questa opportunità posso donarmela soltanto io.
    Grazie di cuore. Lei mi ha fatto tanti favori non richiesti. Sarà fatalità o connessione collettiva ma quando credevo di non farcela più... su tante situazioni, leggendo quello che lei condivide ho attinto alle mie risorse e alle sue. Se c'è una cosa che ho imparato dalla psicoterapia è proprio questo: abbiamo molto di quello che ci serve, dobbiamo solo ricordarci dove abbiamo messo la chiave e il più delle volte è semplicemente nella nostra tasca.

    GRAZIE

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